Facile per tutte le scuole attivare questi corsi. Tariffe eccezionalmente basse a studente. Costi di investimento molto contenuti.

Fra le molte proposte che negli ultimi anni coniugano innovazione tecnologica e nuove metodologie d’insegnamento, l’approccio Blended Learning (apprendimento misto) ne rappresenta certamente il cardine. Tante scuole stanno proponendo questo tipo di corsi, migliaia in Italia gli studenti che preferiscono questa metodologia. Certo per erogare questo tipo di corsi una Scuola si deve organizzare, e deve accedere a una tecnologia di punta.

Adesso con EAS è facile. I corsi sono chiavi in mano !

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Il Blended Learning, infatti, è una metodologia d’insegnamento che combina risorse online e supporti tecnologici con la presenza attiva dell’insegnante, dando così forma a molte variabili innovative per la didattica tout court. L’obiettivo principale è quello di creare un ambiente di apprendimento maggiormente personalizzato e flessibile, adatto alle esigenze di tutti gli alunni. Attraverso l’utilizzo di piattaforme, programmi online, strumenti di personalizzazione, e assistenza – fornite da EAS srl –  la Scuola e i suoi insegnanti sono in grado di mettere a disposizione degli studenti e delle studentesse tutto il materiale di cui hanno bisogno, utilizzabile perciò al di fuori dell’orario scolastico. In questo modo è possibile ridistribuire in modo diverso i carichi di lavoro fra casa e la classe, come nella Flipped Classroom, e proporre attività alternative alla canonica lezione frontale, al fine di sfruttare a pieno il tempo a disposizione a scuola.

Gli studenti della Blended Classroom

Uno dei problemi principali dell’insegnamento in classe consiste nel fronteggiare la diversità che ovviamente esiste fra uno studente e l’altro. Spesso la soluzione adottata dal corpo insegnante è quella di cercare una via di mezzo per l’andamento della classe. Grazie ai contenuti e ai percorsi didattici online, alunni e alunne possono muoversi e regolare lo studio secondo le loro esigenze. Chi è familiare con l’argomento, ad esempio, può navigare rapidamente tra i materiali messi a disposizione, chi è in difficoltà invece può prendersi più tempo, mettere in pausa nei punti più critici e appoggiarsi nel frattempo ad altre fonti di supporto. Ciò significa anche poter seguire il programma didattico nei momenti di maggior concentrazione: sappiamo infatti che le attività e le esigenze dei ragazzi e delle ragazze fuori dall’orario scolastico non sono uguali per tutti.

Certamente il modo migliore per far funzionare questo metodo è cercare una cooperazione attiva fra docenti e alunni, e possedere competenze adeguate nell’utilizzo dei supporti tecnologici della didattica. In questo punto critico e fondamentale si uniscono le innovazioni in campo tecnologico e didattico, che continueremo a proporre e analizzare nei prossimi articoli.

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