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Cybersecurity. Una giornata dentro un SOC

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Molti immaginano la cybersecurity come una stanza buia piena di hacker in felpa.

In realtà, il lavoro quotidiano è molto più interessante e concreto. La maggior parte delle aziende moderne affida la sicurezza digitale a un SOC, un “Security Operations Center”: una sala piena di monitor dove i tecnici controllano tutto ciò che accade nella rete dell’azienda.

Entrare in un SOC è un po’ come entrare in una torre di controllo degli aeroporti. Ogni schermo mostra qualcosa: attività degli utenti, accessi sospetti, tentativi di intrusione bloccati dal firewall, virus rilevati, alert generati dall’AI di sicurezza. I tecnici non stanno lì a “guardare il vuoto”: leggono pattern, confrontano segnali, collegano indizi.

La giornata inizia quasi sempre allo stesso modo: si controllano gli allarmi della notte. Magari un attacco di phishing bloccato automaticamente, oppure tentativi di accesso da paesi in cui l’azienda non ha contatti. È il momento in cui devi capire se è tutto sotto controllo o se c’è qualcosa che richiede un intervento immediato.

Poi arriva il lavoro di analisi. Si aprono i log, si studiano i dettagli di un evento, si ricostruisce la “storia” di ciò che è successo. È come fare investigazione digitale: capire da dove è partito un attacco, se un utente ha cliccato un link sbagliato, se un malware ha cercato di installarsi o se un file sospetto è solo un falso allarme.

Un lavoro di squadra. Ci sono anche momenti più operativi: aggiornare i sistemi, rafforzare le policy di sicurezza, testare nuove regole del firewall, verificare se un server ha bisogno di una patch. E quando succede qualcosa di serio, il SOC si muove come un team coordinato: chi analizza, chi blocca, chi comunica, chi monitora.

Il bello di questo lavoro è che non è mai monotono. Ogni giorno può succedere qualcosa di nuovo: un nuovo virus in circolazione, una vulnerabilità globale, un attacco da gestire rapidamente. Se ti piace la tecnologia e hai un po’ di spirito investigativo, è uno dei settori più stimolanti in cui entrare.

Diventare un professionista SOC. Gli ITS come Green Academy preparano a questo tipo di professioni: impari reti, sistemi, sicurezza, gestione degli incidenti e strumenti usati nei veri SOC. È una porta d’ingresso diretta a un mondo in espansione, dove servono persone giovani, curiose e rapide a ragionare.

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Cybersecurity: da dove si comincia

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Che cos’è la cybersecurity — e perché è fondamentale

La cybersecurity è l’insieme di processi, politiche, tecnologie e competenze finalizzate a proteggere sistemi informatici, reti, applicazioni e dati da attacchi, intrusioni, furti di informazioni o malfunzionamenti causati da minacce digitali. Può riguardare un computer personale, un’infrastruttura aziendale, un data center o anche servizi pubblici: con la crescente digitalizzazione, la tutela degli asset digitali è diventata prioritaria per aziende e istituzioni. Gli obiettivi fondamentali della cybersecurity si basano su tre pilastri:

  1. Confidenzialità: i dati devono restare accessibili solo a chi è autorizzato.
  2. Integrità: i dati non devono essere alterati o corrotti da attacchi o errori.
  3. Disponibilità: i sistemi devono essere accessibili e funzionanti quando servono.

A che rischio siamo oggi — panorama delle minacce 2025

Il contesto ultimissimo — 2024/2025 — conferma che le minacce informatiche non sono diminuite, anzi si evolvono rapidamente. Il numero e la sofisticazione degli attacchi continua a crescere, con conseguenze anche gravi per aziende, enti pubblici e cittadini.

Tra le minacce più diffuse:

  • Malware, virus, ransomware — software malevoli che bloccano, compromettono o rubano dati.
  • Attacchi DDoS (denial-of-service): sovraccaricano servizi e reti, rendendoli inutilizzabili.
  • Phishing e social engineering: l’attacco punta sull’errore umano — email o messaggi che inducono a fornire credenziali.
  • Vulnerabilità software / web: bug, difetti di configurazione, script vulnerabili (come XSS, injection, ecc.) che possono essere sfruttati per accessi non autorizzati o manipolazioni.
  • Minacce su supply chain, cloud e dispositivi IoT: con l’aumento del lavoro remoto e dei sistemi interconnessi, la superficie di attacco cresce drasticamente.

In questo scenario complesso, molte aziende stanno aumentando gli investimenti in cyber-difesa: in Italia, la domanda di servizi di cybersecurity è cresciuta sensibilmente nel 2024, segno di una sensibilità crescente rispetto ai rischi.

Da dove iniziare se vuoi lavorare nella cybersecurity

Se stai pensando di entrare nel mondo della cybersecurity — come potrebbe fare uno studente di ITS Green Academy — questi sono i primi passi fondamentali:

  1. Capire i concetti base — sicurezza dei dati, differenza tra minaccia/vulnerabilità, tipi di attacchi, modelli di rischio. Conoscere cosa si intende per confidenzialità, integrità, disponibilità.
  2. Imparare le buone pratiche: uso di password robuste, autenticazione a più fattori (MFA), aggiornamenti regolari, backup, attenzione al phishing, uso consapevole di email e allegati. Molti attacchi riescono per errore umano: imparare a riconoscerli è già un grande passo.
  3. Conoscere gli strumenti tecnici e le difese: firewall, antivirus, sistemi di rilevamento intrusioni (IDS/IPS), monitoraggio rete, crittografia, gestione patch.
  4. Aggiornarsi continuamente: le minacce cambiano, le tecniche evolvono — oggi si parla già di AI-powered threat detection, cloud security, difesa di infrastrutture critiche, identità digitale, IoT, quantum-safety.
  5. Entrare in contesti reali: fare esperienza su reti reali, server, sistemi operativi, configurazione sicura, audit, response a incidenti. La formazione tecnica (come quella dell’ITS) è fondamentale per acquisire queste competenze.

Perché è un settore con grandi prospettive (oggi e domani)

La domanda di figure specializzate in cybersecurity è in forte crescita: le aziende italiane — anche PMI — stanno aumentando gli investimenti nella sicurezza. Con la crescente digitalizzazione, Cloud, IoT, lavoro remoto e servizi online, la superficie di attacco aumenta: serve personale competente e aggiornato. Tecnologie emergenti (IA, machine learning, automazione, difesa 0-trust, zero-day detection, cloud-security, crittografia avanzata) richiedono specialisti moderni.

Per un diplomato ITS, le competenze pratiche (reti, sistemi, sicurezza, programmazione) possono dare accesso a ruoli ben pagati e con alta domanda — anche senza laurea.

Esempi concreti: attacchi recenti e cosa insegnano

Nel 2024–2025 molte aziende italiane e europee hanno subito attacchi ransomware con doppia estorsione: criptazione dei dati + minaccia pubblica. Ciò evidenzia l’importanza di backup, segmentazione reti e risposta rapida. Le catene di fornitura e software di terze parti sono diventate vettori privilegiati di attacco: per aziende che usano software legacy o pacchetti di terzi, la cybersecurity non è un optional ma una priorità strategica. Il passaggio al lavoro remoto ha evidenziato lacune nella sicurezza: molti attacchi partono da endpoint domestici, Wi-Fi non sicuri, assenza di protezioni, phishing via mail o social engineering. Questi esempi sottolineano come la cybersecurity non sia “futuro”, ma qualcosa di urgente e presente oggi.

Perché scegliere un percorso come ITS Green Academy per entrare nella cybersecurity

Il percorso formativo è pratico e mirato: impari reti, sistemi, sicurezza, monitoraggio, configurazione real-world, non solo teoria. È adatto anche a chi non vuole (o non può) fare una laurea tradizionale, ma cerca un ingresso rapido e concreto nel mondo IT. Le competenze sono richieste da imprese, società di servizi, cloud provider, enti pubblici, aziende che gestiscono dati sensibili: le opportunità occupazionali sono molteplici e in crescita. Chi esce da un ITS con competenze di cybersecurity può crescere velocemente: da tecnico junior a responsabile sicurezza, analista, sistemista, consulente, fino a ruoli specializzati in servizi cloud/IA.

Partire oggi, costruire il domani

Se guardiamo al contesto 2025, la cybersecurity non è più un’opzione: è una necessità strategica. Le minacce crescono in numero e sofisticazione, e solo chi ha competenze aggiornate e concrete può proteggere reti, dati e sistemi. Per chi si vuole affacciare a questa professione, il consiglio è: iniziare subito — con formazione, esercitazioni, aggiornamenti — e costruire un profilo solido.

E per chi studia all’ITS Green Academy: questo è il momento giusto.

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